lunedì 26 maggio 2014

L'Aquilone...








...'l'arte è sempre il risultato di una costrizione. Credere che si levi tanto più alto quanto più è libera equivale a credere che ciò che trattine l'aquilone dal salire sia la corda'... declamava André Gide

...niente di più vero...soprattutto se lo associo a questo periodo personale...

Chi da bambino non è mai stato con il naso all'insù a seguire il volo degli aquiloni in spiaggia o su un prato...??
E' il simbolo per eccellenza di libertà, di spensieratezza, di giovinezza e di chi, più grandicello, sa bene che crescere non significa smettere di giocare.....

Nei momenti più bui, fra difficoltà ed ostacoli vedere l’aquilone volteggiare va a risvegliare l’incanto per tutto ciò che è inaspettato e che ci viene regalato dalla vita, dal nostro percorso. La sua bellezza ed il suo movimento affascinante fra vento e correnti più leggere, ci collegano al mondo dei pensieri e della fantasia, all’immaginario, alla poesia....

'Cavalcare e domare' un aquilone è un meraviglioso mix di poesia e tecnica...fa sentire bene, in equilibrio...!!!

Nessuno sa con esattezza chi l'abbia inventato anche se la sua origine sembra risalire al 2 secolo a.C., in Cina, quando il generale Han Hsin della dinastia Han  utilizzò una serie di aquiloni per misurare la distanza che lo separava dalle truppe nemiche....niente di poetico allora...
Marco Polo lo ha portato a noi e si pensa che nel lontano oriente fosse utilizzato per scopi religiosi con il fine di allontanare gli spiriti malvagi...


Le belle giornate mi fanno pensare SEMPRE all' aquilone...ma OGGI NON E' AFFATTO UNA BELLA GIORNATA!!!!...troppo vento...occorrerebbe essere veramente 'navigatori esperti'...
.....forse, forse, che abbia bisogno di 'volare in alto ed allontanarmi un po' dalla realtà'? 'di alleggerire'? 'di vedere il mondo da una prospettiva diversa, dal di fuori'...???? Mah!!!

Qualche mese fa, nell'impulso di eterni bambini, ci siamo cimentati nella costruzione....abbiamo lavorato un sacco e con entusiasmo...la parte più divertente è stata la decorazione finale...
Penso che, prima o poi, ognuno di noi ha avuto a che fare con la costruzione di questo 'mezzo che porta con fantasia e libertà i nostri desideri in cielo'...


Cosa occorre:
Due asticelle, una lunga il doppio dell'altra. (40 cm; 70 cm)
Sovrapporle formando una croce ed unirle legandole. (1)
Ritagliare della carta velina del colore scelto (o un sacchetto di plastica) (2) e fermarla alle asticelle.
La parte con la carta è la parte inferiore dell'aquilone.
Legare due cordicelle all'asta più lunga e collegarle ad un'unica corda tramite un anello (3).



Con altra carta velina realizzare un 'papillon' piegando più volte a fisarmonica il rettangolo ritagliato.
Prenderlo nel mezzo e farci passare un filo che fisserete all'estremità del papillon da una parte e all'estremità dell'aquilone dall'altra creando.. una mobilissima coda!












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