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mercoledì 29 luglio 2015

Prugnolo Selvatico






E' un cespuglio comunissimo in campagna spesso ai margini di un bosco.
Difeso da tante spine, alto anche 3-4 metri.
In Primavera si ricopre di tanti fiorellini bianchi che a fine Estate diventano bacche, di 1 cm di diametro, di un intenso colore blu scuro.
Le bacche sono ricche di vitamina C.
Meravigliosa la marmellata!

Se fate una gita in campagna portatevi sempre dietro un cestino...non si sa mai cosa si può incontrare....!!!

Marmellata di Prugnolo
Raccogliere i frutti quando ben maturi, morbidi e dolci.
Lavarli bene sotto acqua corrente e cuocere in una capiente pentola coperti di acqua.
Fare cuocere, mescolando, finché completamente disfatti e ridotti in purea.
Passare al setaccio, pesare ed unire lo zucchero (in una proporzione circa pari al 90%).
Unire anche una grossa mela a piccoli cubetti.
Rimettere sul fuoco e, lentamente mescolando spesso, portare alla consistenza di una marmellata.
Invasare ancora bollente in vasetti di vetro sterilizzati e caldi.
Chiudere, capovolgere i barattoli e lasciarli raffreddare.
E' una marmellata delicata ma a volte un po' acidula quindi adattissima a crostate e dolci.

...per allietare una domenica mattina invernale è il massimo!!!

martedì 21 luglio 2015

Bacche!







Passeggiando in campagna ho riconosciuto un alberello che amo tantissimo...spontaneo, vigoroso!
In Primavera si riempie di piccolissimi, bellissimi, fiorellini unito ad ombrello che si trasformeranno come una magia in bacche dal colore intensissimo!!!
Le bacche sono trasformate in marmellate, ricordate di non ingerirle mai crude perché un po' tossiche!
Anche il fiore si può utilizzare e trasformare in sciroppo....

...IL SAMBUCO!!!


Marmellata di Sambuco
Lavare bene le bacche in acqua corrente, togliere gambo e pesarle.
Mettere in pentola capiente, premere con un mestolo perché perdano un po' di succo.
Unire un limone intero a tocchetti e zucchero (due terzi rispetto al peso delle bacche).
Bollire a fuoco moderato e fare sobbollire mescolando frequentemente con delicatezza.
Quando si avrà ottenuto una consistenza gelatinosa versare, ancora calda, in vasetti di vetro sterilizzati.
Chiudere subito con il tappo e conservare al buio, asciutto.
Io la utilizzo con i formaggi grigliati o i caprini freschi.
Mi raccomando di non esagerare con le quantità ingerite perché detiene un effetto lassativo!!!... :-))


martedì 16 giugno 2015

ESTATE = LAVANDA







Sul mio terrazzo non manca mai il vaso di lavanda...nonostante sia un grande catalizzatore di api!!!

La lavanda è conosciuta fin dai tempi più antichi per le sue proprietà antiemetiche, antisettiche, analgesiche, battericide, vasodilatatorie,  antinevralgiche, per i dolori muscolari ed è considerata un blando sedativo. 
In aromaterapia è usata come antidepressivo,  tranquillizzante, equilibrante del sistema nervoso. Inoltre viene ritenuta efficace per abbassare la pressione arteriosa.

È consuetudine mettere dei sacchetti di tela pieni di fiori di lavanda nei cassetti per profumare la biancheria.
La pianta, che era già nota agli antichi, veniva usata anche per la preparazione di talismani e portafortuna, legati a pratiche magiche ed esoteriche.

La lavanda per crescere al meglio ha bisogno di sole e molta luce.
Non esagerare mai con le innaffiature ed evitare che si creino ristagni d'acqua che potrebbero far marcire la pianta.
Non concimare prima di due anni in primavera e a fine estate, successivamente alla raccolta del fiore.
Per avere la pianta al massimo rigoglio occorrono almeno 3 anni.
Va potata ogni anno subito dopo la fioritura.

Ne riconosco la magia e l'efficacia sul mio morale...con il suo profumo intenso mi trasmette sempre una grande calma interiore...

Mi riporta ai colori ed ai profumi delle soleggiate giornate Provenzali quando al ritorno dalla vacanza ho cominciato a verniciare mille 'accessori' nel classico colore turchese-provenza...

Paesi come Apt, Moustier-St.Marie, Roussillon, Saint Paul de Vence, Baux, Aix en Provence, la piana di Valensole, le gole del Verdon, Manosque, l'Abbazia di Senanque...me li porto tutti nel cuore per atmosfera, profumi e sapori...



giovedì 16 gennaio 2014

Crostatine alla crema di Carote Viola




ANCORA VIOLA!!!


 

PER LE FROLLE:
200 gr di burro
140 gr di zucchero
140 g di farina di canapa sativa
140 gr di farina 00
50 g di farina di riso
1 uovo
PER LA CREMA:
350 g di ricotta (di mucca o pecora)
160 g di formaggio tipo philadelphia
200 g di carote viola
160 g di zucchero
Tagliare il burro freddo a pezzettini e aggiungere lo zucchero, mescolare bene e aggiungere le farine e l’uovo.
Otterrete un composto abbastanza granuloso, che però si può compattare con le mani.
Avvolgere in una pellicola e far riposare almeno 30 minuti in frigo.
Infarinare una spianatoia e stendere la pasta ( spessore: 2/3 mm), tagliare della forma che preferite e infornare a 160° per 15 minuti (forno ventilato).
Pelare le carote, tagliarle e a rondelle e cuocerle al vapore o lessarle.
Schiacciare le carote con cuna forchetta e aggiungere i formaggi, mescolare insieme allo zucchero.
Se volete una crema fluida e spumosa con il frullatore ad immersione di ottiene l’effetto desiderato, tuttavia si può optare per la versione più “grossolana”.
Riempire le frolle, con la crema e decorare con foglioline di menta e carote lesse per dare colore.

Dolce curioso nel colore che cattura l'attenzione e promette qualcosa di 'buono'....scovato nel web all'indirizzo:

http://www.kittyskitchen.it




VIOLA!

VIOLA!!! mi piace giocare con i colori....è un colore forte, vivo...

E' un colore spesso legato al potere e prestigio del Re e dei principi, sia negli abiti che nelle pietre preziose, come l'ametista, e nel velluto di seta che foderava in parte le corone d'oro dei regnanti.

Nello spettro luminoso, il colore Viole è posizionato agli antipodi del Rosso e simboleggia l’attitudine a identificarsi con il prossimo. Abbinato al settimo Chacrka il Viola evidenzia e accentua la parte emotiva dell’individuo rendendolo, di conseguenza, fragile e facilmente attaccabile.
Sembra che il colore Viola stimoli il desiderio di avere un legame, sia fisico che emotivo, molto intenso con la persona amata.
Questo colore accrescerebbe, inoltre, la capacità creativa e la fantasia inibendo, di contro, l’eccesso di razionalità.
Il viola ha la capacità di rendere la persona seducente ma, di contro, anche molto inquieta e suggestionabile.


 









Zuppa di Cavolo Cappuccio Viola con Mele e Salsiccia  

1 cavolo cappuccio viola
3 mele rosse
1 bicchierino di aceto di mele
3 salsicce
2 spicchi di aglio
olio EVO
sale
pepe
 
Pulire il cavolo cappuccio e tagliarlo sottilmente.
Dopo averlo lavato accuratamente, stufare il cavolo con un filo d’ olio, l’ aglio sbucciato e le mele tagliate a dadini.
Unire l’ aceto, aggiustare di sale e pepe e coprire il tegame.
Lasciar cuocere il cavolo fino a che sarà diventato tenero e le mele si saranno disfatte.
Frullare il cavolo in modalità “passa verdura” così da rendere la zuppa liscia e cremosa.
Arrostire le salsicce, poi tagliarle a fette spesse.
Dividere la zuppa in 3-4 fondine e disporre su ognuna qualche pezzetto di salsiccia.
 
Condiviso la ricetta di http://www.piciecastagne.it
 
 
 
 
Gnocchi Viola

Fate bollire 500g di patate viola in acqua salata, poi rimuovete la buccia e schiacciatele; disponetele quindi su un ripiano di legno e aggiungete 100g di farina e un uovo; impastate con le mani finché non si produce un bell' impasto elastico, che poi farete rotolare con le mani fino a trasformarlo in un lungo cilindro.
Con un coltello producete tanti tagli sul cilindro della dimensione di un pollice, e fateli rotolare sui rebbi di una forchetta, infine spolverate gli gnocchi di farina. Fate bollire dell’acqua, salate e metteteci gli gnocchi, che saranno pronti quando affioreranno in superficie (aiutatevi a rimuoverli dell’acqua con una schiumarola); a parte fate sciogliere a fuoco dolce una noce di burro con delle foglie di salvia, versate sugli gnocchi e aggiungete parmigiano reggiano a piacere.
 
Condiviso la ricetta di http://www.gustoblog.it
 
 
 
 
 Torta di Carote viola e Barbabietole
 
180 gr di Farina
400 gr di Carote
100 gr di Barbabietole
200 gr Zucchero
3 Uova grandi
buccia di 1 Limone
250 gr di farina di Mandorle
mezza bustina di Lievito
Sale
Burro per la teglia 

Dividere i tuorli dagli albumi e  montare i tuorli con lo zucchero.
Tritare le carote molto finemente e poi anche la barbabietola.
Unitele alle uova e zucchero insieme alle mandorle e alla farina in cui avrete mischiato il lievito.
Aggiungere le bucce del limone e un pizzico di sale.
Montare gli albumi e uniteli delicatamente al resto.
Imburrare la teglia, infarinatela e versateci il composto.
Infornare a 180° per 50 minuti circa.
Guarnire con zucchero al velo e lamelle di mandorle.

Condiviso la ricetta di http://www.cookandthecity.it



mercoledì 25 settembre 2013

Merenda al Party delle Fate....!!!

Idee carine per una merenda di Compleanno o una festa per Bambini....

RICETTE MAGICHE
 
Cubetti di Marshmallow al cioccolato bianco (48 pezzi)
 
2 cucchiai di gelatina
440 gr di zucchero semolato
mezzo cucchiaino di essenza di limone
un quarto di cucchiaino di colorante alimentare giallo
300 gr di cioccolato bianco grattugiato finemente
 
Imburrare una tortiera rettangolare di 20x30 cm e foderare con pellicola apposita.
Immergere la gelatina in acqua.
Unire lo zucchero e 250 ml di acqua in un tegame grande.
Mescolare sul fuoco senza fare bollire finché lo zucchero sarà completamente sciolto, quindi portare ad ebollizione.
Aggiungere la miscela di gelatina e lasciare bollire, senza coperchio, per circa 10' o finché il composto si addensa (non deve assolutamente cambiare colore).
Versare la miscela di zucchero in un contenitore resistente al calore, unire l'essenza di limone ed il colorante; sbattere con uno sbattitore elettrico ad alta velocità per circa 5' o finché il composto diventa compatto.
Distribuire il composto di marshmallow nella tortiera.
Lasciare indurire a temperatura ambiente per circa 2 ore.
Con un coltello umido tagliare i marshmallow in cubetti di 2 cm di lato; far rotolare i cubetti nel cioccolato bianco grattugiato.
Si possono preparare 1 giorno prima, conservare in frigo in un contenitore ermetico.

 
 
Pop Corn Caramellato
 
2 cucchiai di olio vegetale
110 gr di mais per pop corn
440 gr di zucchero semolato
250 ml di acqua
mezzo cucchiaino di colorante alimentare rosa
 
Scaldare l'olio in un tegame con fondo spesso; cuocere il mais a fiamma vivace con un coperchio.
Scuotere di tanto in tanto finché il mais smette di  scoppiettare.
Mettere in una scodella grande.
Unire lo zucchero, l'acqua e il colorante in una padella media con fondo spesso.
Mescolare sul fuoco, senza fare bollire, finché lo zucchero sarà sciolto.
Portare ad ebollizione e continuare a cuocere per circa 15', senza coperchio, o fino a quando la miscela è caramellata e si spezza se (come prova) immersa in un bicchiere di acqua fredda.
Togliere la padella dal fuoco, unire i pop corn e mescolare, per rivestirli uniformemente con la miscela.
Disporre i pop corn caramellati su una teglia rivestita di carta stagnola e lasciare raffreddare.
Si possono preparare 2 giorni prima e conservarli in un contenitore ermetico.

 
 
Gelato al Cocco (36 pezzi)
 
500 gr di zucchero a velo
200 gr di cocco disidratato
395 gr di latte condensato zuccherato
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
colorante alimentare rosa
 
Foderare con carta forno la base e i lati di una tortiera quadrata di 19 cm di lato precedentemente imburrata.
Setacciare lo zucchero a velo in una ciotola.
Mescolando unire il cocco, il latte condensato e l'estratto di vaniglia.
Versare metà dell'impasto sulla base della tortiera, compattandola.
Lavorare il colorante con il composto rimasto poi unirlo uniformemente sullo strato bianco.
Mettere nel congelatore per circa 3 ore o finché il gelato si solidifica poi tagliare a cubetti.
Si può preparare 1 settimana prima e conservare nel congelatore in un contenitore ermetico.

 
 
Salame di Cioccolato
 
180 ml di latte condensato zuccherato
60 gr di burro
125 gr di cioccolato fondente spezzettato grossolanamente
125 gr di biscotti
50 gr di arachidi tostate non salate
55 gr di uva sultanina già ammollata (facoltativo)
cacao in polvere
 
Imburrare uno stampo per plum cake da 8x26 cm e foderare completamente di carta forno facendola sbordare 5 cm dai margini.
Unire il latte condensato e il burro in un pentolino e cuocere a fuoco basso mescolando sino ad ottenere una miscela bene amalgamata. Togliere dal fuoco, unire il cioccolato e mescolare finché il composto risulta omogeneo.
Sbriciolare i biscotti in una ciotola, unire mescolando le arachidi tostate, l'uva sultanina (facoltativa) ed il cioccolato.
Distribuire il composto nello stampo, cospargere di cacao in polvere, mettere in frigo per 3 ore o finché solidifica.
Sformare e tagliare a fette.
Si può preparare 3 giorni prima dell'utilizzo e conservare in frigorifero in un contenitore ermetico.
Accompagnare con Frullato alle Fragole vedi http://donismade8.blogspot.it/search/label/Beviamo


venerdì 6 settembre 2013

Sughi d'uva Fragola

SETTEMBRE!!

Appena rientrata dalle vacanze un po' di tristezza e malinconia in sottofondo rimane....
Sono in contraddizione!!
Vorrei ancora giornate lunghissime, sole caldo, cene in giardino con amici per scambiarci i racconti delle ultime vacanze ancora dietro l'angolo....ma ho già visto sui banchi del mercato l'uva fragola, le patate americane, le zucche...che meraviglia!!...che tentazioni!!!

In questo periodo mia suocera prepara una cosa che non saprei come definire... una marmellata? un budino?
I SUGHI!!!
Grazie al suo pergolato di uva fragola mi delizia con questo regalo che mi riporta direttamente alla mia infanzia, quando anche la mia nonna paterna Maria li preparava...
Quando i sughi arrivano sulla tavola è già il segnale che ci si avvicina all'Autunno...lo associo all'odore di bruciato che, verso sera, si sentiva nell'aria, già più 'frizzina', causata dai fuochi dei contadini che in campagna usavano per tenere puliti i fossi...c'era già, all'imbrunire, una leggera foschia che nella nostra zona è proprio tipica!!!
E' una preparazione emiliano-romagnola della tradizione contadina!!!
Si usa prepararla con uve diverse a seconda della tradizione familiare (probabilmente legata ai vitigni che si possedevano) ma il 'non plus ultra' è sicuramente quella di uva fragola (vitigno che si usava difficilmente da solo ma serviva per addolcire o 'tagliare' i vini più robusti e sgarbati).
Non mi sono mai impegnata a realizzarli personalmente poiché mia suocera Itala è bravissima!!!
La ricetta è quindi 'rubata' a lei!!
Ammetto che mi ha 'ammorbidito' il rientro con questa dolcezza...cremosa e di un colore rosso/viola molto accattivante...






700 g di uva da vino
2 cucchiai rasi di farina
1 cucchiaio raso di zucchero (solo se necessario)
cannella a piacere


Lavare bene l'uva e mettere gli acini in una pentola, con mezzo bicchiere d'acqua.
Lasciar bollire fino a quando gli acini d'uva incominciano a rompersi, circa 5 minuti.
Passare il tutto in un colino avendo cura di schiacciare l'uva per far uscire tutto il succo, circa 500 ml.
Versare il succo in un pentolino ed aggiungervi la farina setacciata, la cannella e lo zucchero (se si usa uva fragola non è necessario), mescolare con una frusta e portare lentamente ad ebollizione, mescolando di continuo.
Sono necessari circa 10 minuti di ebollizione finché la crema si addensi.
Versare subito la crema negli stampini preferiti oppure in coppette, lasciar raffreddare completamente e conservare in frigo.
Purtroppo, non si conserva molto a lungo!!
.




sabato 13 aprile 2013

Pasta alla Norma a modo mio

Adoro le melanzana in ogni sua forma ed in ogni sua preparazione...mi piace la forma..mi piace il colore... Oramai si trova e si usa in qualsiasi stagione...personalmente la associo alla Sicilia, una delle mie regioni preferite, dove le ho gustate al massimo del sapore e della fantasia nell'utilizzo...

320 gr di rigatoni
300 gr di melanzane
150 gr di mozzarella
50 gr di ricotta dura da grattugiare
2 rametti di basilico
600 gr di pomodori maturi
1 spicchio di aglio
1 pezzetto di peperoncino piccante
olio per friggere
4 cucchiai di olio extravergine
sale

Lavare le melanzane, asciugarle e privarle del picciolo e del fondo.
Tagliare a rondelle o a strisce sottili a seconda della forma. Io, oggi, ho trovate le melanzane di forma oblunga.
Mettere le fette su un tagliere inclinato, cospargere con un pò di sale grosso e lasciare 1 ora.
Lavare i pomodori, incidere la pelle e scottare in acqua bollente; scolare, spelare e passare al passaverdura con il disco a fori piccoli.
Sbucciare l'aglio e soffriggere in casseruola con 4 cucchiai di olio finché diventa dorato; eliminarlo, unire l'olio, il peperoncino tritato e la passata di pomodoro; salare e proseguire la cottura a fuoco moderato per 20' mescolando ogni tanto con un cucchiaio di legno.
Eliminare il grosso del sale dalle melanzane raschiando con il dorso del coltello, asciugare bene con carta da cucina e friggere in abbondante olio caldo. Scolare e passare nella carta assorbente da cucina per togliere l'unto in eccesso.
Lessare la pasta al dente.
Tagliare a fettine la mozzarella e grattigiare la ricotta.
Condire la pasta con il sugo, con qualche fogliolina di basilico spezzettata, con la ricotta, con la mozzarella e le melanzane fritte a pezzettini. Mescolare bene e passare qualche minuto in forno caldo il tempo necessario perché il formaggio cominci a sciogliersi.
Servire subito.