mercoledì 14 maggio 2014
Colazionando...
La differenza di ritmi mi ha sempre rassicurato fin da bambina.
Il contrasto tra le frettolose colazioni dei frenetici giorni di scuola e la lenta e rilassante della domenica mattina (o dei giorni di festa) è sempre stato netto e preciso.
Durante i giorni di scuola, ancora nel dormiveglia, sentivo mia madre che cominciava a preparare. Sempre la prima ad alzarsi, a correre a prendere il pane fresco prima di 'scappare' al lavoro...
Appena sentivo chiudere la porta sapevo (senza bisogno di guardare l'orologio) che era arrivato il mio momento....a malincuore!
Mi preparavo in fretta perché, pur avendo una casa grande, in cinque persone avevamo i minuti contati...si dovevano rispettare turni e tempi altrimenti si rompeva l'organizzazione generale!!!
La colazione era veloce, e spesso svogliata, perché lo stomaco si chiudeva puntualmente all'idea di andare a scuola!!
Diversa era la domenica!!!
Mi svegliavo nel silenzio innaturale, spesso scandito solo dal battere ritmato del mattarello della nonna che preparava la pasta fresca per il pranzo oppure dalla ticchettante sveglia di metallo del soggiorno (sveglia cicciosa, tonda, color metallo...forse più adatta alla casa di Nonna Papera..).
Era meraviglioso, definirei un momento perfetto, rimanere a crogiolare sotto le lenzuola in quella fase in cui non sei completamente sveglio ma abbastanza per percepirne la goduria...!!!
Lo chiamavamo 'covare sotto le lenzuola' e...quanto era vero!!!
In quei momenti si poteva anche un po' sognare: cose diverse in età diverse....
Ho un netto ricordo di me in pigiama seduta sullo sgabello in cucina con il tè rigorosamente caldo (non ho mai capito come facevano a servirmelo sempre alla temperatura giusta...impossibile sapere quando mi sarei alzata!!! Erano i piccoli inspiegabili miracoli di quel periodo..) ed una immancabile fettona di torta (di mele o ciambella che fosse!).
Intanto guardavo lavorare mia nonna sul grande tavolo del soggiorno...purtroppo non ricordo se ce ne stavamo in rilassante e rigoroso silenzio ognuna intenta nel suo rito o se parlavamo di qualcosa....
Diventando grande il rito della colazione è stato perso...mi alzavo sempre troppo tardi e con lo stomaco chiuso!!
Solo da quando è nato mio figlio ho riscoperto il gusto della condivisione mattutina, un po' obbligata all'esigenza di garantirgli una sana colazione quotidiana.
Ora non ne potrei fare più a meno!
Lo trovo il periodo più godurioso di tutta la giornata, quando ancora hai la sensazione che potrebbe essere proprio 'quel giorno quello speciale'...non importa immaginare in che cosa, l'importante è pensarlo e sentirne 'la possibilità'...!!
In questo mi ritrovo bambina. Vi riconosco quella sensazione, aspettativa, sorpresa e gioia di quando lo ero veramente e quando tutto era ancora da scoprire!!
Sono consapevole che il giusto risveglio illumina qualsiasi giornata!!
Non sono una fan della colazione a letto!
Trovo, forse, più carino e sensuale sedersi al tavolo e guardarsi negli occhi assonnati, spettinati e rilassati...ma poi, in fondo, con la persona 'speciale' è bello comunque!!!
In casa sono la prima ad alzarsi per preparare la colazione ed 'amo, adoro' godere da sola di quel silenzio che mi circonda...un primo abbozzo di colazione la faccio con me stessa, seduta al tavolo della cucina persa nei miei pensieri e nel mio mondo che, ancora per 10', è solo ed esclusivamente mio!!
Per avere una colazione 'self made' goduriosa e sana servire Granola con Composte a piacere in una ciotolina con yogurt fresco al naturale...
Granola fatta in casa
Scaldare il forno a 140°, ungere una teglia che possa andare in forno con olio di semi di girasole.
Scaldare in un tegame 250 ml di miele con 1 cucchiaio di estratto di vaniglia a fuoco dolce.
Versare in una ciotola 250 gr di fiocchi d'avena 75 gr di uvetta, 75 gr di nocciole o mandorle e 40 gr di semi di zucca. Versare sopra il composto di miele caldo e vaniglia, mescolare molto bene e versare nella teglia distribuendo bene.
Cuocere per almeno 1 ora o finché non scurisce, diventa croccante.
Mescolare ogni 15'.
Sfornare e fare raffreddare.
Tagliare a pezzi ed unirvi 100 gr di frutta disidratata a piacere (mirtilli, albicocche, ciliegie) sempre a pezzetti.
Conservare in un barattolo di vetro ermetico 1 mese al massimo.
N.B. quando voglio 'strafare' unisco anche scaglie o quadretti piccolissimo di cioccolato fondente alla granola. Una bella confezione di granola può essere un bel regalo che accompagna marmellate, miele in un bel cestino di vimini...
Composta ai Frutti di Bosco
Passare in padella 400 gr di frutti di bosco misti ed unire 75 gr di zucchero di canna extrafine, scorza e succo di mezzo limone, semi di mezzo baccello di vaniglia (o mezzo cucchiaino di estratto).
Scaldare per 10-15' mescolando spesso a fuoco medio-alto finché i frutti si ammorbidiranno e rilasceranno il succo.
Scaldare ancora 2' per avere una consistenza più densa.
N.B. questa composta la servo anche con del gelato al fiordilatte a fine cena
Composta di Mela e Cannella
Mettere in padella 4 mele Renette a pezzetti con 100 gr di zucchero di canna grezzo, i semi di 1 baccello di vaniglia, 1 cucchiaino di cannella in polvere e un quarto di cucchiaino di chiodi di garofano macinati.
Unire una spruzzata di acqua e cuocere a fuoco medio per 10-15'.
Mescolare spesso finché le mele sono ammorbidite.
martedì 13 maggio 2014
Spaghetti al Cartoccio
Ogni tanto una bella 'pastasciutta' ci vuole...niente come lei mi tira su il morale e mi gratifica!
350 gr di spaghetti grossi
350 gr di pomodori
150 gr di passata di pomodoro
1 peperoncino
100 gr di olive nere snocciolate
1 mazzetto di basilico
1 spicchio di aglio
3 cucchiai olio evo
sale
Rosolare l'aglio in 2 cucchiai di olio, unire la passata di pomodoro, una presa si sale, il peperoncino tritato.
Cuocere 3' a fiamma viva.
Scolare i pomodori, pelarli, eliminare i semi e tagliarli a dadini; tenerli da parte.
Lessare la pasta molto al dente e metterli in padella con il sugo, unire le olive tagliate a rondelle, i pomodori a dadini.
Lasciare sul fuoco 1' mescolando.
Scaldare il forno a 190°.
Spennellare di olio 4 fogli di carta forno e suddividervi al centro la pasta condita; cospargere di basilico spezzettato e chiudere i cartocci posizionandoli sulla placca del forno.
Passare in forno caldo per 15' finché la carta sarà dorata.
Mettere sui piatti e portare in tavola cartocci ancora chiusi.
350 gr di spaghetti grossi
350 gr di pomodori
150 gr di passata di pomodoro
1 peperoncino
100 gr di olive nere snocciolate
1 mazzetto di basilico
1 spicchio di aglio
3 cucchiai olio evo
sale
Rosolare l'aglio in 2 cucchiai di olio, unire la passata di pomodoro, una presa si sale, il peperoncino tritato.
Cuocere 3' a fiamma viva.
Scolare i pomodori, pelarli, eliminare i semi e tagliarli a dadini; tenerli da parte.
Lessare la pasta molto al dente e metterli in padella con il sugo, unire le olive tagliate a rondelle, i pomodori a dadini.
Lasciare sul fuoco 1' mescolando.
Scaldare il forno a 190°.
Spennellare di olio 4 fogli di carta forno e suddividervi al centro la pasta condita; cospargere di basilico spezzettato e chiudere i cartocci posizionandoli sulla placca del forno.
Passare in forno caldo per 15' finché la carta sarà dorata.
Mettere sui piatti e portare in tavola cartocci ancora chiusi.
lunedì 12 maggio 2014
Bucatini con Pesto alla Trapanese
Appena arriva un po' di caldo ecco che arriva anche il desiderio di vacanze...per alcuni anni per noi vacanze sono state sinonimo di '1 mese in giro in camper per la Sicilia'...non ci stancavamo mai di andare nonostante il viaggio non fosse proprio uno dei più corti...
La Sicilia! Terra che ho scoperto per caso, dal momento stesso in cui ci sono stata ho cominciato ad amarla: come con le persone, amore a prima vista!!!
I colori, i sapori, i profumi, il clima, la gente...che dire....!!!
Ci sono posti che mi sono rimasti dentro e probabilmente ci rimarranno per sempre...la zona che mi assomiglia un po' per ruvidezza, per ambienti ancora un po' lasciati al naturale, per il cibo, i colori del mare del cielo e della terra così intensi e contrastanti..(un sottile filo di unione tra Africa e Italia)...il TRAPANESE!!!
Serate trascorse in spiaggia a lume di torcia elettrica con il naso all'insù ad ammirare un cielo che più stellato non si poteva...si poteva quasi percepire la semisfera del cielo...!
Le stelle erano cosi tante, intense e luminose che si aveva davvero la sensazione che se si alzava il braccio si potevano toccare...!!!
Silenzio assoluto, momenti in cui non potevi non fare i conti con te stesso!!!
Ascoltare questo silenzio riportava la pace dentro...mi faceva sentire bene e vicina alle persone a cui volevo bene, che fossero li con me o lontane a casa...!!
I tramonti rosso infuocato della piana di Macari.....meravigliosi!
La maestosità e naturalezza della Riserva dello Zingaro!!
La salita panoramica sulle saline di Trapani con fondale l'isola di Favignana...ed arrivare alla meravigliosa Erice...indietro nel tempo!!!
Il CusCus che ho imparato ad apprezzare qui nelle sue miriadi di versioni (pesce, carne, verdure, frutta)...con i tranci di pesce spada 'cicciosi' serviti il più semplicemente possibile con buon olio, capperi, pomodorini e origano locali magari al 'cartoccio'....
Le Panelle che il nano ha imparato ad apprezzare perdutamente con le granatine ai gelsi...i pistacchi!!
Abbiamo sempre incontrato persone socievoli, generose, sempre pronte a svelarci orgogliosi le ricette delle loro famiglie...non ho mai mangiato così bene come in Sicilia!!!! Lo giuro!!!! Forse sono una siciliana mancata!!! :-))
Quando ho nostalgia di quelle immagini corro a consolarmi con la Caponata o con un gustoso primo piatto condito con pesto alla Trapanese...!!!
350 gr di bucatini
2 pomodori perini
1 spicchio di aglio
2 mazzetti di basilico
1 mazzetto di prezzemolo
50 gr di mandorle spellate
mezzo dl di olio evo
5 cucchiai di pecorino grattugiato
sale e pepe
Lavare, asciugare il basilico ed il prezzemolo.
Togliere la pelle, i semi ai pomodori e ridurli a dadini piccoli.
Tritare finemente nel mixer l'aglio, le mandorle ed un pizzico di sale poi tenere da parte.
Passare al mixer anche basilico e prezzemolo versandovi l'olio a filo.
Unire il trito a base di mandorle, poi i pomodori, il pecorino ed il pepe.
Continuare a frullare versando, se necessario, ancora un filo di olio per avere un composto fluido e cremoso.
Lessare la pasta.
Versare 4-5 cucchiai di acqua di cottura della pasta in una grossa ciotola e diluire il pesto preparato.
Scolare la pasta al dente e versare nella ciotola con il pesto e mescolare delicatamente.
Impiattare decorando con ciuffetti di basilico ben lavato ed asciugato.
Servire.
Buoni...ma buonissimi gustati sul posto dove gli ingredienti erano 'dolcificati' dal calore del sole, dove solo la per temperatura ed umidità giusta sfoggiavano il meglio del sapore!!!
La Sicilia! Terra che ho scoperto per caso, dal momento stesso in cui ci sono stata ho cominciato ad amarla: come con le persone, amore a prima vista!!!
I colori, i sapori, i profumi, il clima, la gente...che dire....!!!
Ci sono posti che mi sono rimasti dentro e probabilmente ci rimarranno per sempre...la zona che mi assomiglia un po' per ruvidezza, per ambienti ancora un po' lasciati al naturale, per il cibo, i colori del mare del cielo e della terra così intensi e contrastanti..(un sottile filo di unione tra Africa e Italia)...il TRAPANESE!!!
Serate trascorse in spiaggia a lume di torcia elettrica con il naso all'insù ad ammirare un cielo che più stellato non si poteva...si poteva quasi percepire la semisfera del cielo...!
Le stelle erano cosi tante, intense e luminose che si aveva davvero la sensazione che se si alzava il braccio si potevano toccare...!!!
Silenzio assoluto, momenti in cui non potevi non fare i conti con te stesso!!!
Ascoltare questo silenzio riportava la pace dentro...mi faceva sentire bene e vicina alle persone a cui volevo bene, che fossero li con me o lontane a casa...!!
I tramonti rosso infuocato della piana di Macari.....meravigliosi!
La maestosità e naturalezza della Riserva dello Zingaro!!
La salita panoramica sulle saline di Trapani con fondale l'isola di Favignana...ed arrivare alla meravigliosa Erice...indietro nel tempo!!!
Il CusCus che ho imparato ad apprezzare qui nelle sue miriadi di versioni (pesce, carne, verdure, frutta)...con i tranci di pesce spada 'cicciosi' serviti il più semplicemente possibile con buon olio, capperi, pomodorini e origano locali magari al 'cartoccio'....
Le Panelle che il nano ha imparato ad apprezzare perdutamente con le granatine ai gelsi...i pistacchi!!
Abbiamo sempre incontrato persone socievoli, generose, sempre pronte a svelarci orgogliosi le ricette delle loro famiglie...non ho mai mangiato così bene come in Sicilia!!!! Lo giuro!!!! Forse sono una siciliana mancata!!! :-))
Quando ho nostalgia di quelle immagini corro a consolarmi con la Caponata o con un gustoso primo piatto condito con pesto alla Trapanese...!!!
350 gr di bucatini
2 pomodori perini
1 spicchio di aglio
2 mazzetti di basilico
1 mazzetto di prezzemolo
50 gr di mandorle spellate
mezzo dl di olio evo
5 cucchiai di pecorino grattugiato
sale e pepe
Lavare, asciugare il basilico ed il prezzemolo.
Togliere la pelle, i semi ai pomodori e ridurli a dadini piccoli.
Tritare finemente nel mixer l'aglio, le mandorle ed un pizzico di sale poi tenere da parte.
Passare al mixer anche basilico e prezzemolo versandovi l'olio a filo.
Unire il trito a base di mandorle, poi i pomodori, il pecorino ed il pepe.
Continuare a frullare versando, se necessario, ancora un filo di olio per avere un composto fluido e cremoso.
Lessare la pasta.
Versare 4-5 cucchiai di acqua di cottura della pasta in una grossa ciotola e diluire il pesto preparato.
Scolare la pasta al dente e versare nella ciotola con il pesto e mescolare delicatamente.
Impiattare decorando con ciuffetti di basilico ben lavato ed asciugato.
Servire.
Buoni...ma buonissimi gustati sul posto dove gli ingredienti erano 'dolcificati' dal calore del sole, dove solo la per temperatura ed umidità giusta sfoggiavano il meglio del sapore!!!
'Fragole buone, buone...
..le fragole col limone' canta Luca Carboni in una vecchia canzone!!!
Stagione di FRAGOLE!! ...il mio frutto preferito!!
A forma di cuore, tutta polpa da mangiare in un unico boccone.....frutto per me sensuale ed irresistibile!!!!...
Il periodo delle Fragole mi sembra duri sempre troppo poco...tante sono le varianti per assaggiarle...
Chissà perché mi ricordo di quella 'particolare ricetta' sempre quando la loro stagione è al termine...
Meravigliose anche semplicemente accompagnate con zucchero e limone!
Panna Cotta con coulis di Fragole
500 ml di panna fresca
125 ml di latte
4 albumi
75 gr di zucchero
200 gr di fragole
1 cucchiaio di zucchero a velo
burro
Sbattere leggermente gli albumi con la zucchero; versare la panna ed il latte lavorando il composto con una frusta a mano finché sarà tutto omogeneo.
Imburrare 4 stampini da budino e versarvi la crema preparata (in alcune versioni, quando sono ispirata, inserisco al centro del preparato una fragola intera e poi copro bene con altro composto); sistemare gli stampini in una teglia riempita di acqua calda (non bollente) fino ai due terzi della loro altezza.
Cuocere a bagnomaria in forno caldo a 180° per 30'.
Lasciare intiepidire e sformare su piattini.
Mettere in frigorifero a riposare.
Lavare bene e delicatamente le fragole, eliminare il picciolo, asciugare e frullare con lo zucchero a velo.
In alternativa si può frullare 200 gr di marmellata di fragole con 2 cucchiai di brandy (soluzione prettamente invernale).
Al momento di servire versare la salsa sulla panna cotta.
Una variante che mi piace portare in tavola è composta da un'unica panna cotta (realizzata nello stampo da plum cake in cui alterno un piccolo strato di composto, una fila di fragole intere fermate nel composto stesso, un ultimo strato di composto che va ad avvolgere e racchiudere le fragole).
Ci si può sbizzarrire usando al posto delle fragole mirtilli, more (zuccherate) o frutti di bosco misti...l'effetto è comunque appetitoso
domenica 11 maggio 2014
Ciambella della Mamma
Ogni tanto succede!!!
Non so per quale alchimia universale ogni tanto succede di fermarsi e riuscire ad apprezzare profondamente le piccole cose.....sarà l'età matura che alleggerisce ed ammorbidisce il carattere e le situazioni...
.....mi è capitato di stupirmi nel sentirmi 'semplicemente felice' e di riuscire ad apprezzarne il momento stesso in cui è successo....il taglio della prima fetta della torta...rompere la perfezione della forma...la 'vigilia' della verifica del sapore...dell'assaggio!!
La semplicità della scoperta di questa micro felicità del taglio della prima fetta della torta va di pari passo con la semplicità del sapore, della forma della 'Ciambella della Mamma'...
Ricordo ancestrale legato all'infanzia, alla colazione e merenda sana della domenica...
Ogni tanto ho la vitale necessità di riproporla, di risentirne il profumo di limone e vaniglia, di risentirne il sapore soffice, di ricreare quei momenti, quei ricordi, quelle sensazioni...di spensieratezza...di rivederne il viso di mia madre!!
A volte mi domando se riuscirò a trasmettere lo stesso legame 'sensoriale' in mio figlio...me lo auguro...e se si, quale sarà il 'sapore' che mi riporterà a lui nel ricordo quando sarà 'più che grande'!!
Cosa gli 'renderà' il senso di appartenenza, il legame indissolubile, il ricordo della leggera dell'infanzia???...
Non è un caso ne abbia sentito il bisogno oggi.. 'Festa della Mamma'..lo trovo un modo 'speciale' per dire 'Grazie Mamma!!!'
350 gr di farina
100 gr di zucchero
60 gr di burro
10 gr di lievito
1 uovo
1 bicchiere di latte e q.b. per spennellare la superficie
scorza di 1 limone grattugiata
essenza di Vaniglia
Stemperare il burro in 1 bicchiere di latte e fare raffreddare.
Mescolare in una terrina farina, uovo, scorza del limone, qualche goccia di essenza di vaniglia, lievito e zucchero.
Unire il latte con il burro sciolto ed impastare bene prima con un cucchiaio poi, rigorosamente, con le mani.
Versare nello stampo scelto l'impasto, spennellare la superficie con latte, zucchero e granella di zucchero.
Infornare a 160° per 50'...fondamentale la prova stecchino.
Una alternativa e lasciarla naturale e cospargerla al momento di servire con zucchero a velo.
Ottima 'brazadela' per la colazione o la merenda...
Non so per quale alchimia universale ogni tanto succede di fermarsi e riuscire ad apprezzare profondamente le piccole cose.....sarà l'età matura che alleggerisce ed ammorbidisce il carattere e le situazioni...
.....mi è capitato di stupirmi nel sentirmi 'semplicemente felice' e di riuscire ad apprezzarne il momento stesso in cui è successo....il taglio della prima fetta della torta...rompere la perfezione della forma...la 'vigilia' della verifica del sapore...dell'assaggio!!
La semplicità della scoperta di questa micro felicità del taglio della prima fetta della torta va di pari passo con la semplicità del sapore, della forma della 'Ciambella della Mamma'...
Ricordo ancestrale legato all'infanzia, alla colazione e merenda sana della domenica...
Ogni tanto ho la vitale necessità di riproporla, di risentirne il profumo di limone e vaniglia, di risentirne il sapore soffice, di ricreare quei momenti, quei ricordi, quelle sensazioni...di spensieratezza...di rivederne il viso di mia madre!!
A volte mi domando se riuscirò a trasmettere lo stesso legame 'sensoriale' in mio figlio...me lo auguro...e se si, quale sarà il 'sapore' che mi riporterà a lui nel ricordo quando sarà 'più che grande'!!
Cosa gli 'renderà' il senso di appartenenza, il legame indissolubile, il ricordo della leggera dell'infanzia???...
Non è un caso ne abbia sentito il bisogno oggi.. 'Festa della Mamma'..lo trovo un modo 'speciale' per dire 'Grazie Mamma!!!'
350 gr di farina
100 gr di zucchero
60 gr di burro
10 gr di lievito
1 uovo
1 bicchiere di latte e q.b. per spennellare la superficie
scorza di 1 limone grattugiata
essenza di Vaniglia
Stemperare il burro in 1 bicchiere di latte e fare raffreddare.
Mescolare in una terrina farina, uovo, scorza del limone, qualche goccia di essenza di vaniglia, lievito e zucchero.
Unire il latte con il burro sciolto ed impastare bene prima con un cucchiaio poi, rigorosamente, con le mani.
Versare nello stampo scelto l'impasto, spennellare la superficie con latte, zucchero e granella di zucchero.
Infornare a 160° per 50'...fondamentale la prova stecchino.
Una alternativa e lasciarla naturale e cospargerla al momento di servire con zucchero a velo.
Ottima 'brazadela' per la colazione o la merenda...
sabato 10 maggio 2014
Sabato...
Oggi è sabato e sto pensando a come accogliere il mio 'ragazzo' dal rientro da scuola...
A lui piace molto il Pesto ed io non lo tollero un granché per cui accontenteremo entrambi con un piccolo escamotage...sostituiremo al basilico le zucchine e ai pinoli le mandorle...e vedremo cosa succede....
Pasta al Pesto di Zucchine e Mandorle
320 gr di pasta
200 gr di zucchine
100 gr di mandorle pelate
1 spicchio di aglio
50 gr di mollica di pane fresco
40 gr di grana grattugiato
2 rametti di maggiorana
125 gr di yogurt intero
1 pizzico di peperoncino piccante in polvere
olio evo, sale, pepe
Tostare le mandorle, fino a dorarle sotto il grill, su una placca foderata con carta forno.
Fare raffreddare e mettere in un mixer con l'aglio schiacciato e spellato, la mollica di pane sbriciolata, foglioline di maggiorana, 2 cucchiai di olio evo, yogurt, peperoncino ed un pizzico di sale e pepe.
Frullare per avere un composto omogeneo poi unire il grana e versare in una ciotola.
Spuntare, lavare le zucchine.
Dividere in quattro parti in lunghezza e poi fare delle fettine sottilissime ed unirle al pesto.
Lessare la pasta scelta, prelevare 2-3 cucchiai di acqua di cottura ed unirla alla crema.
Scolare la pasta e condire, mescolando.
Servire subito.
A lui piace molto il Pesto ed io non lo tollero un granché per cui accontenteremo entrambi con un piccolo escamotage...sostituiremo al basilico le zucchine e ai pinoli le mandorle...e vedremo cosa succede....
Pasta al Pesto di Zucchine e Mandorle
320 gr di pasta
200 gr di zucchine
100 gr di mandorle pelate
1 spicchio di aglio
50 gr di mollica di pane fresco
40 gr di grana grattugiato
2 rametti di maggiorana
125 gr di yogurt intero
1 pizzico di peperoncino piccante in polvere
olio evo, sale, pepe
Tostare le mandorle, fino a dorarle sotto il grill, su una placca foderata con carta forno.
Fare raffreddare e mettere in un mixer con l'aglio schiacciato e spellato, la mollica di pane sbriciolata, foglioline di maggiorana, 2 cucchiai di olio evo, yogurt, peperoncino ed un pizzico di sale e pepe.
Frullare per avere un composto omogeneo poi unire il grana e versare in una ciotola.
Spuntare, lavare le zucchine.
Dividere in quattro parti in lunghezza e poi fare delle fettine sottilissime ed unirle al pesto.
Lessare la pasta scelta, prelevare 2-3 cucchiai di acqua di cottura ed unirla alla crema.
Scolare la pasta e condire, mescolando.
Servire subito.
giovedì 1 maggio 2014
I Love Basket...
I LOVE...BASKET!
Il mio nano adora tutti gli sport, se fosse per lui li avrebbe già provati tutti...
Quest'anno è un anno duro, ha voluto mantenere l'impegno di praticarne due nonostante gli impegni scolastici si siano moltiplicati.
Determinato, appassionato...è arrivato ad essere impegnato 7 giorni su 7 tra allenamenti e partite che si sono sovrapposte nei fine settimana....
Solitamente con l'avvicinarsi del compleanno cominciamo a pensare ad un 'tema' portante per la festa...sono almeno 3 anni che torta ed accessori sono relativi al basket....
In questi giorni, reduce dal solito torneo pesarese della durata di 3 giorni, si è portato a casa anche una iniziale forma influenzale e, per alleviare la situazione, abbiamo cominciato a darci da fare per 'testare' le idee 'dolci'....
Prendendo spunto dal compleanno dell'anno scorso in cui abbiamo regalato originali e sfiziosi cake pops a forma di palla da pallacanestro (bissando anche con la Cresima) abbiamo provato a realizzare delle 'dolcissime palle a spicchi'....
Occorrente:
bastoncini per lecca-lecca
glitter alimentare marrone
pirottini di carta
240 gr di Pan di Spagna
collante (a preferenza tra crema al burro, glassa o ganache)
colorante alimentare arancione
50 gr di pasta di zucchero o 300 gr di cioccolato bianco
Tagliare eventuali bordi croccanti o più scuri dal Pan di Spagna in modo da utilizzare solo la parte più morbida. La torta andrebbe preparata almeno il giorno prima perché possa rassodarsi..
Prenderne 240 gr e sbriciolarla in minuscole briciole.
Preparare 120 gr di collante (a preferenza tra crema al burro, glassa o ganache) e versare nella tortiera con le briciole di torta.
Usare un cucchiaio per mescolare le briciole di torta ed il collante e creare una miscela compatta.
Per creare i cake pops ci sono due versioni:
si possono utilizzare dei misurini della dimensione del cucchiaio o, con una bilancia, misurare delle quantità di 30-40 gr formando delle palline perfettamente rotonde che poserete su una teglia rivestita di carta forno.
Preparare tante palline lisce sino a terminare l'impasto.
Mettere 50 gr di pasta di zucchero bianca colorata con colorante alimentare arancione (una goccia alla volta sino ad arrivare al colore desiderato) oppure 300 gr di cioccolato o pastiglie di cioccolato bianco (sempre colorati di arancione) in una ciotola per microonde e sciogliere mescolando sino ad avere una consistenza morbida (potete sciogliere il cioccolato anche a bagnomaria unendo mezzo cucchiaio di olio di girasole).
Immergere la punta di un bastoncino per lecca-lecca nella glassa al cioccolato sciolta per circa 1 cm e mezzo.
Inserire la parte finale del bastoncino immersa nella glassa praticando un forellino, di misura, nella pallina di pasta di Pan di Spagna (assicurarsi che sia ben inserito e fermo).
Mettere i cake pops sulla carta oleata e passare in frigorifero per 1 ora (per renderli compatti).
Come garanzia che siano perfettamente corretti ripassare immergendo una seconda volta.
Quando saranno completamente ricoperti estrarre dolcemente lasciando delicatamente il bastoncino sul bordo della ciotola per far colare la parte di copertura eccedente.
Disporre 'in piedi' piantati su un supporto di polistirolo e fare asciugare completamente.
Ripetere il procedimento sino ad esaurimento degli ingredienti...saranno pronti per la decorazione degli spicchi con il glitter alimentare marrone.
Estrarre il bastoncino e posizionare le 'palle da basket' nei pirottini di carta con la parte bucata sul fondo.
Si può sostituire il Pan di Spagna con ciambelle aromatizzate a piacimento (cioccolato, cannella, vaniglia, limone, caffè ecc).
Io ho usato il PAN di SPAGNA alla VANIGLIA
Scaldare il forno a 180° (160° se ventilato).
Ungere e rivestire una tortiera rotonda profonda 20 cm e tenere da parte.
Nel mixer unire 175 gr di burro, 175 gr di zucchero e mescolare assieme a 1 cucchiaino (5 ml) di estratto di vaniglia finché non sarà omogeneo e morbido.
Versare con un cucchiaio in modo uniforme nella tortiera.
Cuocere 45' circa facendo la prova dello stecchino per verificarne la cottura.
Fare raffreddare su una griglia.
e la CREMA al BURRO
Lavorare a crema 120 gr di burro.
Setacciare 200 gr di zucchero a velo e incorporare a 1 cucchiaio di panna sempre sbattendo.
Mettere in frigorifero per 30'.
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